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acqua




Immagina, esser acqua all'improvviso,
scrosciare sopra i ponti e sul tuo viso,
cadere con la forza, e con la rabbia,
a cancellar le impronte sulla sabbia.

Correre nei fiumi e nei torrenti,
riempir di buono le terme e le sorgenti,
ad un bimbo assetato portar gioia,
con il leggero batter, cancellar la noia.

Far crescere la vita, dove morte dominava,
rinfrancar la gola di un uomo che sudava,
colmare calici, brocche e bicchieri,
diventare Santa, accanto a tanti ceri.

Toglier dalla fronte il peccato originale,
farsi lacrima nell'occhio che sta male,
comprimersi di colpo e trasformarsi in ghiaccio,
in bocca in grande numero, per dire che io taccio.

Divenire truce, violenta e dirompente,
distrugger ciņ' che trovi e non lasciare niente,
mandata dal Signore, in un diluvio senza pari,
a eliminar dal mondo, di colpo tutti i mali.

Scoprirsi acqua nasconde un grande scopo,
che l'importanza vera, di certo non e' poco,
come liscio specchio riflettere costante,
il volto tuo dolcissimo d'amore folgorante.





Tutte le poesie appartengono all'autore Bertoni Stefano per favore non duplicatele senza previa autorizzazione. | info@rimecelate.net

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