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Immagina, esser acqua all'improvviso,
scrosciare sopra i ponti e sul tuo viso,
cadere con la forza, e con la rabbia,
a cancellar le impronte sulla sabbia.
Correre nei fiumi e nei torrenti,
riempir di buono le terme e le sorgenti,
ad un bimbo assetato portar gioia,
con il leggero batter, cancellar la noia.
Far crescere la vita, dove morte dominava,
rinfrancar la gola di un uomo che sudava,
colmare calici, brocche e bicchieri,
diventare Santa, accanto a tanti ceri.
Toglier dalla fronte il peccato originale,
farsi lacrima nell'occhio che sta male,
comprimersi di colpo e trasformarsi in ghiaccio,
in bocca in grande numero, per dire che io taccio.
Divenire truce, violenta e dirompente,
distrugger ciņ' che trovi e non lasciare niente,
mandata dal Signore, in un diluvio senza pari,
a eliminar dal mondo, di colpo tutti i mali.
Scoprirsi acqua nasconde un grande scopo,
che l'importanza vera, di certo non e' poco,
come liscio specchio riflettere costante,
il volto tuo dolcissimo d'amore folgorante.